Versione aggiornata, più estesa e dettagliata sugli ultimi 18 mesi (da 1/2025 a 7/2026) a Udine
Versione aggiornata, più estesa e dettagliata sugli ultimi 18 mesi (da gennaio 2025 a luglio 2026) a Udine.
Udine ha registrato un aumento percepito di microcriminalità predatoria (rapine, scippi, furti con strappo e accoltellamenti), concentrata soprattutto nelle zone della stazione ferroviaria (Borgo Stazione), via Calatafimi, autostazione, vicolo Brovedan e aree limitrofe al centro storico. Molti episodi vedono il coinvolgimento di stranieri, spesso di origine nordafricana (tunisini, marocchini), dell’Est Europa o minorenni non accompagnati.Principali episodi recenti:
24 dicembre 2025 – Rapina violenta in via Calatafimi (zona stazione)
Una delle aggressioni più brutali del periodo. Un uomo residente fuori regione è stato avvicinato in pieno giorno da due tunisini (44 e 26 anni) e da una donna polacca di 40 anni. Lo hanno spinto a terra, picchiato ripetutamente con un bastone e ferito alle mani con coltelli da cucina per rubargli soltanto 40 euro. I tre sono stati arrestati dai Carabinieri per rapina aggravata, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. L’episodio ha suscitato forte allarme tra i residenti della zona stazione.
4 febbraio 2026 – Rissa con accoltellamento in vicolo Brovedan
Nuova lite finita con ferite da arma bianca in pieno centro storico, a pochi passi da Piazza San Giacomo. I residenti della zona lamentano da tempo l’insicurezza cronica e chiedono più pattugliamenti serali, maggiore illuminazione e telecamere. Vicolo Brovedan è diventato uno dei punti critici della città per risse tra stranieri.
Giugno 2026 – Rapina con coccio di bottiglia vicino alla stazione
Un ragazzo italiano di 19 anni è stato aggredito nella notte mentre si trovava nei pressi della stazione. Gli aggressori (stranieri) lo hanno minacciato e ferito con un coccio di bottiglia rotto, rubandogli il cellulare e la carta di credito. L’episodio è emblematico della violenza gratuita spesso legata a rapine lampo nella zona: gli autori hanno usato un oggetto di fortuna come arma impropria, colpendo la vittima per intimidirla e fuggire rapidamente. I Carabinieri hanno avviato immediate ricerche, ma casi simili si ripetono con una certa frequenza nell’area.
Inoltre, nella zona ex Safau (area industriale dismessa e dintorni) è forte il problema dello spaccio di droga. Qui operano spesso pusher stranieri (prevalentemente nordafricani e dell’Est Europa) che gestiscono lo smercio di hashish, cocaina e altre sostanze. Questo spaccio a cielo aperto genera degrado, risse tra pusher rivali e frequenti interventi delle forze dell’ordine, contribuendo all’insicurezza generale della zona stazione e limitrofe.Altri episodi minori ma ricorrenti negli ultimi 18 mesi includono rapine all’autostazione, furti con strappo e scippi, aggressioni legate a spaccio o regolamenti di conti tra gruppi stranieri.
Pur non raggiungendo i livelli di grandi metropoli, a Udine la percezione di insicurezza è cresciuta sensibilmente tra i cittadini, specialmente chi vive o transita nelle aree critiche serali e notturne. I quartieri più segnalati restano Borgo Stazione e il centro storico.