Toquinho, la chitarra della Bossa Nova
Il musicista brasiliano compie 80 anni
Di Paolo Panzeri
Oggi si festeggia l'ottantesimo compleanno di Antonio Pecci Filho, in arte Toquinho (storpiatura di Toninho), nato a San Paolo, in Brasile, il 6 luglio 1946. Il chitarrista, cantante e compositore brasiliano ha origini italiane avendo sia i nonni materni che quelli paterni nati nel nostro Paese.
La sua carriera è iniziata negli anni Sessanta sotto l’egida di Chico Buarque de Hollanda ed ebbe una svolta fondamentale data dall'amicizia e dalla lunga collaborazione con il poeta Vinicius de Moraes che incontrò a Rio De Janeiro nel 1969.
Negli anni Settanta Toquinho, a causa del colpo di stato militare, fu costretto a lasciare il Brasile insieme a Chico Buarque per riparare in Italia, che divenne così il suo secondo Paese, dove venne raggiunto, in un secondo tempo, anche da Vinicius de Moraes. I due, insieme, realizzarono nel 1976 con Ornella Vanoni, e con la produzione di Sergio Bardotti, un album rimasto fondamentale nella storia della canzone italiana: “La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria”.
In Italia si era fatto conoscere nel 1969 suonando nel disco "La vita, amico, è l'arte dell'incontro", realizzato da Sergio Endrigo, Vinícius de Moraes e dal poeta Giuseppe Ungaretti. Nel 1970 collaborò con il compositore Ennio Morricone nella realizzazione dell'album "Per un pugno di samba" di Chico Buarque de Hollanda.
Nel nostro Paese Toquinho conseguì un buon successo con la canzone (e con l'album) "Acquarello", nel 1983, scritta insieme a Vinicius, Maurizio Fabrizio e Guido Morra. La sua notorietà presso il pubblico italiano è accresciuta dalle due apparizioni alla nostra manifestazione canora più nota: il festival di Sanremo.
Vi partecipò nel 1990 cantando in portoghese la canzone di Paola Turci in gara con "Ringrazio Dio" intitolata in portoghese "Nas asas de um violão", per poi tornare lo scorso anno, quando, in occasione della serata delle cover, insieme a Gaia, interpretò "La voglia, la pazzia" di Ornella Vanoni.
Nella sua lunghissima carriera Toquinho ha registrato circa un centinaio di album, composto quasi 500 brani e tenuto più o meno 15.000 concerti in Brasile e all'estero. Ha inoltre ricevuto due volte il Latin Grammy, nel 2012 'alla carriera' e nel 2021, con Yamandu Costa, nella categoria 'miglior album strumentale' per "Bachianinha: Toquinho e Yamandu Costa (Live at Rio Montreux Jazz Festival)".