Dire che una persona ha 'tutti i diritti' perché può guidare l'auto o essere curata in ospedale non è solo un'offesa all'intelligenza, è una totale distorsione del concetto di civiltà. Curare i malati e far guidare le persone sono elementi basilari della convivenza umana, non concessioni speciali o diritti civili avanzati. I diritti veri sono l'uguaglianza sociale, la tutela dalle discriminazioni e il riconoscimento degli affetti. Ridurre tutto alla sanità e alla patente significa essere rimasti al Medioevo.