La polemica sulle scrittrici nell'analisi del testo
Come se non bastassero i fiumi di parole dei telegiornali, ogni anno esplode puntuale la polemica sulla scelta degli autori per la prima prova scritta (l'analisi del testo).
Il Ministero dell'Istruzione viene regolarmente criticato perché le donne scrittrici sono quasi totalmente assenti dalle tracce d'esame. Nomi enormi della nostra letteratura del Novecento come Elsa Morante, Natalia Ginzburg, Grazia Deledda (che ha pure vinto un Nobel) o Sibilla Aleramo vengono sistematicamente ignorate a favore dei soliti noti (Montale, Pirandello, Ungaretti, Svevo).
Questa assenza alimenta ogni anno il dibattito pubblico sul fatto che i programmi scolastici e le commissioni ministeriali siano ancora ancorati a una visione puramente patriarcale e superata della letteratura italiana.
Di fronte alle tragedie globali, alla povertà e alle crisi umanitarie reali, l'ossessione mediatica e i collegamenti in diretta per un esame dove alla fine passano tutti sembrano davvero una farsa sproporzionata.