Russell Crowe ha citato questo musicista italiano: "Come dice la sua bellissima canzone..."
Russell Crowe era uno degli ospiti del Taormina Film Festival – insieme ad altri personaggi dello spettacolo, tra cui il figlio di Clint Eastwood, Scott. In Sicilia, l'attore ha presentato il suo nuovo film, La vendetta perfetta – Bear Country, in cui recita al fianco di Aaron Paul (Jesse Pinkman nella serie TV Breaking Bad). Crowe, che è anche nel cast del remake di Highlander diretto dal regista di John Wick, Chad Stahelski, si è lasciato andare ai ricordi, parlando di entrambi i film del Gladiatore e citando un musicista italiano in maniera forse un po' inaspettata, suscitando tra i presenti una certa sorpresa.
Russell Crowe: "Per me Il gladiatore fu uno shock"
"Abbiamo girato Il gladiatore nel 1999 – ha ricordato Crowe al Taormina Film Festival – fu per me un po’ uno shock trovarmi sul set di Ridley Scott e sperimentare la vastità della scala: c’erano letteralmente centinaia di cavalli, dozzine di catapulte, seicento o settecento soldati romani, trecento o quattrocento soldati barbari. Sono stato colpito allora in faccia con un’ascia, non è stata esattamente una passeggiata, ma la conclusione è che amo il mio lavoro. E questa è la cosa più importante".
Grazie a quel film, la carriera di Crowe ha ricevuto un nuovo impulso. L'attore ha vinto un Oscar per il miglior protagonista con il ruolo del generale Massimo Decimo Meridio. La sua luna di miele con l'Italia, dove per sua stessa ammissione viene apprezzato di più, continua a più di 25 anni di distanza. Lavora a favore di questa ipotesi il successo di Norimberga, il film sull'omonimo processo in cui Crowe interpreta il gerarca nazista Hermann Göring. Salvo il mercato domestico (di dimensioni impareggiabili), l'Italia è stato il Paese in cui la ricostruzione storica di James Vanderbilt ha incassato di più.
Russell Crowe, le critiche al sequel non sono nuove
Sempre da Taormina, Crowe ha criticato il Gladiatore II, con dichiarazioni che hanno fatto il giro della stampa di tutto il mondo, a dimostrazione della sua identificazione soprattutto con il generale romano, nonostante altri ruoli in carriera. E con che registi: Ron Howard (A Beautiful Mind), Peter Weir (Master & Commander), ancora Ridley Scott (Un'ottima annata, American Gangster), James Mangold (Quel treno per Yuma), Michael Mann (Insider - Dietro la verità, secondo Variety la sua migliore interpretazione) e non solo.
Sul Gladiatore II Crowe ha ripetuto quello che già aveva detto in altre occasioni, cioè che il sequel manca della tensione morale dell'originale. Ancora prima di vederlo, l'attore non aveva nessuna simpatia per un seguito che lo ha trovato assente, e parte della promozione è stata occupata da un botta e risposta a distanza tra lui e il regista Ridley Scott. Per la cronaca, una vecchia sceneggiatura piuttosto assurda di Nick Cave riusciva ad aggirare l'ostacolo principale per un ritorno di Crowe nella saga: la morte di Massimo alla fine del primo film. Ne conosciamo il contenuto, riassunto a grandi linee qui. Chissà cosa ne sarebbe venuto fuori.
Russell Crowe: "Come dice la canzone di Ultimo..."
Da Taormina Crowe ha incoraggiato i suoi fan a seguire i propri sogni. Per farlo ha citato un musicista italiano.
"Vi incoraggio a seguire i vostri sogni – ha detto – immaginate dove volete arrivare, perché è il primo passo per raggiungere la vostra meta. Come dice la bellissima canzone di Ultimo, ero Il bambino che contava le stelle. Io anche oggi da uomo maturo continuo a contare le stelle e a seguire i miei sogni".
Anche Crowe è un musicista – e i suoi tour toccano l'Italia. Con quello che eufemisticamente definiremo un azzardo, l'attore si era proposto per un concerto nel Colosseo. Non ha ottenuto il permesso (naturalmente) ma il risultato migliore possibile: nei pressi dell'Anfiteatro è stato installato un maxi-schermo per trasmettere la sua esibizione con la band The Gentlemen Barbers.