È un piccolo gioiello di metà anni '80. Non è il pezzo più accessibile della discografia di nessuno dei due, ma ha un charme ipnotico incredibile. Le voci di Laurie (parlata/sussurrata) e Peter Gabriel si completano alla perfezione. Lui più melodico e alto, lei più concettuale. Il groove è elegante, con quel tocco funk-africano che Gabriel portava in quel periodo, ma filtrato nell'avanguardia di Laurie.