MUSICA

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Parliamo dei nostri gusti musicali

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MUSICA
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intervista ad Angelo Gualano - Orchestratore


Dietro la magia di una colonna sonora, di un musical travolgente o di un album orchestrale, c'è un lavoro monumentale che spesso sfugge all'ascoltatore distratto: quello dell'orchestratore. Angelo Gualano è un maestro in questo campo, un vero e proprio "artigiano del suono" capace di prendere un'idea melodica, spogliarla e rivestirla con i colori infiniti di un'intera orchestra, bilanciando con precisione millimetrica l'equilibrio tra i vari strumenti. Compositore, arrangiatore e profondo conoscitore della macchina orchestrale, Gualano riesce a far dialogare tradizione e modernità. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare cosa si nasconde dietro le quinte del suo affascinante mestiere.

Maestro Gualano, quando si siede davanti a una pagina bianca per orchestrare il tema di un altro compositore, qual è il limite invisibile tra il rispettare la visione originale e l'infondere il Suo tocco personale?

L'orchestra è uno strumento vivo, immenso e complesso. C'è un colore orchestrale o una combinazione di strumenti a cui si sente particolarmente legato o che trova immancabile nella Sua tavolozza sonora?

Oggi la tecnologia offre librerie campionate straordinarie che permettono di simulare un'intera orchestra al computer. In che modo questo cambia il Suo approccio alla scrittura rispetto al passato, e come riesce a mantenere l'anima "umana" del pezzo?

L'orchestrazione per il cinema o il teatro musicale impone una narrazione visiva ed emotiva molto stretta. Come si traduce un'emozione specifica — come l'attesa o la nostalgia — in termini puramente tecnici di strumentazione?

Nel corso della Sua carriera Lei si è confrontato con generi musicali molto diversi tra loro. Qual è stata la sfida più complessa, o il progetto che L'ha costretta a ridisegnare completamente il Suo modo di concepire l'orchestra?

Molti giovani musicisti sono affascinati dal mondo dell'arrangiamento e dell'orchestrazione, ma spesso si concentrano solo sui software. Qual è, secondo Lei, lo studio teorico o l'ascolto fondamentale di cui non si può assolutamente fare a meno?

Se potesse viaggiare nel tempo e sedersi per un'ora accanto a un grande maestro del passato per guardarlo lavorare alla sua partitura, chi sceglierebbe e cosa gli chiederebbe?

Ringraziamo calorosamente il Maestro Angelo Gualano per il tempo e la generosità con cui ha condiviso con noi i segreti del suo lavoro, regalandoci uno sguardo privilegiato sull'arte sottile e potente dell'orchestrazione.