Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto il divieto di trasferta per i residenti in FVG
Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto il divieto di trasferta per i residenti in Friuli Venezia Giulia per Napoli-Udinese di domenica 24 maggio 2026, motivandolo con "profili di alto rischio per l'ordine e la sicurezza pubblica". È una misura che si ripete spesso per le trasferte a Napoli, anche quando non ci sono derby o match ad altissimo rischio storico. I tifosi dell'Udinese (che non hanno una rivalità particolarmente accesa con il Napoli) ci restano male, soprattutto perché la squadra bianconera si gioca punti importanti.
Nel maggio 2023, quando il Napoli conquistò lo scudetto proprio a Udine (1-1), il Prefetto di Udine (all'epoca Massimo Marchesiello, di origini campane) gestì l'arrivo di migliaia di tifosi napoletani. Le stime parlavano di 10.000-15.000 (alcune fonti arrivavano anche più in alto), con invasione di campo, festa in città e inevitabili tensioni con alcuni ultras friulani. Non ci fu un divieto preventivo di trasferta, nonostante il rischio evidente di festeggiamenti "invadenti".
Fu un caso emblematico: al Nord si "tollerò" l'invasione napoletana per lo storico scudetto, mentre a Napoli spesso si blindano le trasferte anche per tifoserie meno "calde" Queste decisioni dei prefetti sono discrezionali e basate sui rapporti delle questure e del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS). Però creano facilmente la percezione di trattamento diverso. A Napoli si tende a vietare trasferte con una certa facilità (storica tensione con molte curve del Nord).
Altrove si è più permissivi quando a viaggiare sono i tifosi di squadre "protagoniste" o in occasioni emozionali.
Il risultato è frustrazione da una parte e accuse di favoritismi dall'altra. Il calcio italiano fatica a trovare un equilibrio vero tra sicurezza reale e diritto dei tifosi di seguire la propria squadra.