MUSICA

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Parliamo dei nostri gusti musicali

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MUSICA
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Intervista a Juan Odierno

Juan Odierno, nato a Milano nel 1977, è un artista poliedrico che spazia tra recitazione, letteratura e musica con una sincerità rara. La sua produzione letteraria include il viaggio esistenziale Jack… Km Zero (accompagnato dalle canzoni di Luigi Tenco), la trilogia conclusiva Il giorno in cui mi lasciai dentro di te e l’intenso omaggio poetico Inciampando in Ciampi. Sul fronte musicale ha firmato testi come “Sangre y Luz” (per Luz Morena), l’EP intimista La Sombra de Mi Ser, il singolo “Kilometri di noi” e, nel 2026, il progetto hip-hop/urban Malafama un album crudo e personale che affronta doppie identità, silenzi e il coraggio di mostrarsi, con brani come “Doppia Identità (A Klaus)”, “Guerra in Cortile” e “Grida senza eco”. Lo abbiamo incontrato per attraversare insieme pagine, note e le diverse “facce” della sua arte.
L’intervista
Juan, partiamo dalle origini: come nasce la tua passione per la musica e per la recitazione? C’è stato un momento preciso in cui hai capito che queste arti avrebbero segnato il tuo percorso?


La tua saga letteraria parte da Jack… Km Zero, un on the road esistenziale con le canzoni di Luigi Tenco, e arriva fino a Il giorno in cui mi lasciai dentro di te, raccontando amori intensi e sinceri. Quanto di te stesso hai messo in questi libri e cosa ti spinge a esplorare temi di azzeramento, perdita e rinascita?


In Inciampando in Ciampi dialoghi profondamente con l’universo di Piero Ciampi. Quanto la tradizione cantautorale italiana ha influenzato sia la tua scrittura letteraria che i tuoi progetti musicali, dal timbro più melodico fino al rap più ruvido di Malafama?


Nel 2026 hai lanciato il progetto Malafama, un album hip-hop/urban con pezzi come “Doppia Identità (A Klaus)”, “Guerra in Cortile” e “Grida senza eco”. Come nasce questo lato più urban e diretto della tua musica? È una nuova “faccia” o un’evoluzione naturale del percorso iniziato con La Sombra de Mi Ser e “Kilometri di noi”?


Hai scritto “Sangre y Luz” per Luz Morena e ora firmi testi e brani come Malafama. Come vivi il passaggio tra una scrittura più lirica/tenorile e una più rap e street? La creazione musicale è per te più terapeutica o più “di battaglia” rispetto alla prosa dei romanzi?


Come attore, scrittore e musicista, come gestisci il rapporto tra interpretazione di storie altrui e creazione personale? Ti senti più libero sul palco, tra le pagine o nel rap sotto il nome Malafama?


Tutta la tua opera, dai libri a Malafama, sembra ruotare attorno al coraggio di “mostrarsi per quello che si è”, anche a costo di avere “malafama”. In che modo l’arte può aiutare le persone a trovare questa forza, soprattutto quando il mondo tenta di soffocare le voci diverse?


Guardando al futuro, quali progetti hai in cantiere? L’album Malafama è già in uscita: ci sarà un seguito hip-hop, un nuovo romanzo o magari una contaminazione tra letteratura e musica?
Ringraziamenti finali


Grazie di cuore a Juan Odierno per la disponibilità e per averci raccontato con sincerità il suo percorso artistico. Dalla delicatezza di Jack… Km Zero e Il giorno in cui mi lasciai dentro di te, passando per l’omaggio a Ciampi, fino alla potenza cruda e liberatoria di Malafama, il suo lavoro continua a essere un invito potente a non nascondersi. Continueremo a seguire con affetto tutte le sue “facce” – letterarie, melodiche e urban. Un grande in bocca al lupo per l’uscita completa dell’album e per tutto ciò che verrà!