La pedonalizzazione senza mobilità alternativa diventa isolamento
La pedonalizzazione senza mobilità alternativa diventa isolamento. Udine ha una delle zone pedonali più estese in rapporto alle dimensioni del centro, e pretendere che tutti, dall'anziano che deve andare in farmacia al cittadino che ha fretta, percorrano chilometri a piedi solo per non disturbare i tavolini dei bar è una mancanza di buon senso.
Senza un mezzo di trasporto leggero (come il vecchio minibus elettrico), accade questo:
Il centro diventa d'élite: Solo chi è giovane e in salute può goderne appieno.
Chi deve fare una commissione veloce e non può camminare per mezz'ora finisce per andare nei centri commerciali in periferia, dove il parcheggio è a due passi.
Quando lo spazio non è più attraversato da un flusso dinamico (come un bus), viene colonizzato staticamente dai dehors, diventando un "salotto" privato su suolo pubblico.
Un bus elettrico o un minibus non rompe l'idillio della zona pedonale, anzi:
La sua presenza definisce una corsia, scoraggiando i ciclisti selvaggi dal sentirsi padroni di tutta la carreggiata.
Ridà vita a via Mercatovecchio. riporta gente che non deve per forza sedersi al bar, ma che semplicemente attraversa la città.
Restituisce dignità e permette a chi abita fuori o nelle zone periferiche di sentirsi ancora parte del cuore della città senza dover affrontare una maratona.
La sensazione è che si sia scelto di privilegiare la rendita dei tavolini (inamovibili, come dici tu) rispetto al servizio al cittadino.