MUSICA

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Parliamo dei nostri gusti musicali

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È un bel "ribaltone" davvero quando si tocca la viabilità in nodi così nevralgici

È un bel "ribaltone" davvero. Quando si tocca la viabilità in nodi così nevralgici, il confine tra miglioramento urbano e complicazione quotidiana è sempre molto sottile.
​Ecco una analisi schietta della situazione, bilanciando i benefici dichiarati con le criticità.
​ La strategia sembra chiara: spostare le auto dalle zone a vista per "pulire" l'estetica della piazza. Esteticamente, eliminare le auto davanti allo Zanon rende l'area più simile a un viale europeo che a un parcheggio a cielo aperto.
​Quei cento posti sotto l'ex Dormisch sono sicuramente più capienti, ma meno "immediati". Per chi deve fare una commissione veloce o per i residenti abituati alla sosta sotto casa, è un cambiamento che richiede un adattamento non indifferente.
​Chi si godrà davvero il verde?
Chi starà seduto in mezzo al traffico? Spesso queste aree verdi servono più come "filtro visivo e ambientale" che come veri parchi urbani.
Tigli e magnolie aiutano ad abbattere le polveri sottili e a ridurre l'isola di calore (l'asfalto in estate diventa rovente).
​ È difficile immaginare qualcuno che legga un libro in relax tra i gas di scarico di via Micesio e viale Ledra. Probabilmente le panchine serviranno più come punto di sosta breve per gli studenti dello Zanon o per chi aspetta l'autobus, piuttosto che come spazio di svago contemplativo.
​I vantaggi (se tutto funziona)
​Il vero banco di prova sarà la circolazione. La rotonda dovrebbe, in teoria, eliminare i tempi morti dei semafori, rendendo il flusso più costante e diminuendo le code (e quindi le emissioni dei motori al minimo). Se il traffico scorre meglio, anche quel "polmone verde" ha più senso.
​Sembra una scommessa sulla bellezza contro la comodità. Udine sta cercando di seguire il modello di molte città che pedonalizzano o "inverdiscono" i centri, ma il rischio è sempre quello di creare spazi bellissimi da vedere in foto, ma meno pratici per chi la città la vive ogni giorno con l'auto. Credi che il sacrificio dei posti auto davanti allo Zanon valga il miglioramento estetico, o prevedi solo più caos per trovare un buco dove lasciare la macchina?

Romolo: Una cosa che avrebbero dovuto fare in occasione di questa rivisitazione della piazza è l'allungamento del sottopasso pedonale fino davanti lo Zanon liberando il passaggio pedonale all'inizio di Via Galilei, ma, mi è stato detto che costava troppo. Mah....Hai fatto 30? Fai 31, ostia!!!