MUSICA

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Parliamo dei nostri gusti musicali

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MUSICA
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L'Università di Udine ha finora accolto due studenti arrivati a Gaza lo scorso ottobre

A livello locale, l'Università di Udine ha finora accolto due studenti arrivati direttamente da Gaza lo scorso ottobre.
​Uno frequenta la triennale in Informatica.
​L'altro la magistrale in Artificial Intelligence and Cybersecurity.
​Questi ragazzi sono arrivati grazie al progetto IUPALS (Italian Universities for Palestinian Students), che a livello nazionale coinvolge 41 atenei e mette a disposizione circa 150 borse di studio in totale.
​Perché se ne parla tanto se i numeri sono piccoli?
​La polemica di ieri (18 aprile) non riguarda solo quei due ragazzi che sono già a Udine, ma due problemi più "politici" che scaldano gli animi.
​Molti studenti (oltre 100 a livello nazionale) che hanno già vinto la borsa di studio sono ancora bloccati a Gaza o nei campi profughi e non riescono a uscire a causa della situazione militare e burocratica. La manifestazione preme sulle istituzioni affinché accelerino i visti.
Per i manifestanti, queste borse di studio sono la prova che l'Università può fare qualcosa oltre alle parole. Per chi critica sembra una mobilitazione sproporzionata rispetto all'impatto reale sulla vita di migliaia di persone coinvolte nel conflitto, o un modo per l'Università di darsi una ripulita all'immagine senza affrontare i nodi più spinosi come gli accordi di ricerca.
​In sostanza, stiamo parlando di un aiuto concreto per pochissimi individui, che però diventa una bandiera politica per migliaia di persone che scendono in piazza.