Udine sta per arrivare al cinema da "protagonista"
Udine sta per arrivare al cinema da "protagonista" e lo fa con un film dove spiccano luoghi iconici della città: da piazza Libertà alla Basilica delle Grazie, passando per palazzo D’Aronco e piazza XX settembre. Si tratta del film “Alla festa della rivoluzione”, che arriva nelle sale italiane il 16 aprile e racconta l’impresa di Fiume di D’Annunzio. Il film, realizzato anche grazie al supporto della FVG Film Commission, è stato girato a Udine e in parte anche a Trieste, al Castello di Gorizia e nei sotterranei di Palmanova.
La Regione sostiene il film, Udine diventa set con tutte le sue piazze più belle… e poi in sala quelle stesse piazze vengono fatte passare per Fiume degli anni ’20.
“Udine protagonista” nei comunicati, ma sullo schermo l’identità sparisce.
Alla fine è bello vedere i nostri luoghi al cinema, però il ritorno vero per il territorio quanto è?
L’identità udinese “sparisce” sullo schermo, e i comunicati enfatizzano “Udine protagonista” mentre il marketing del film parla di Fiume/D’Annunzio. È un po’ marketing locale vs necessità produttiva (ricostruire fedelmente Fiume 1919 a Rijeka sarebbe stato più costoso e complicato). Forse un ritorno ci sarà Soldi spesi localmente, lavoro per centinaia di persone, possibile visibilità della città su scala nazionale e potenziale cineturismo futuro. È lo scambio classico dei film commission: offri location e incentivi, in cambio indotto economico e promozione indiretta del territorio. Se il film avrà successo, ma ne dubito, vedremo probabilmente servizi su “le piazze di Udine che hanno recitato Fiume”e qualcuno verrà a passeggiarci proprio per quello. Altrimenti resta soprattutto l’effetto indotto delle settimane di riprese. Bello vedere i nostri luoghi al cinema? Sì. Ritorno puro per l’identità del territorio? Parziale, come spesso succede in questi casi.