C’è qualcosa di profondamente onesto, quasi disarmante, in questo nuovo brano di Jack Savoretti. Appena due giorni di vita e già si avverte che non è uno di quei singoli buttati lì per far numero. “If I Get The Chance” è una dichiarazione matura, venata di quella malinconia dolce che solo chi ha fatto un po’ di strada sa raccontare senza cadere nel patetico. La voce di Savoretti è sempre più graffiata dal tempo, ma proprio in quel graffio risiede la sua forza: non è più il giovane cantautore con la chitarra a tracolla che cercava di conquistare il mondo, è un uomo che ha capito che certi amori, certe versioni di noi stessi, restano incastonate dentro come un marchio indelebile. Il refrain “if I get the chance…” suona come un sospiro trattenuto, una possibilità che forse non arriverà mai, ma che vale la pena tenere aperta nel petto. E' pulito, essenziale, registrato live con la band storica agli Eastcote Studios: niente orpelli inutili, solo una produzione calda, organica, che lascia respirare la voce e le parole. C’è quel tocco soul-britannico che da sempre lo distingue, con un velo di radici italiane che affiora nei colori emotivi più che nei suoni. Il brano cresce piano, senza forzature, e alla terza o quarta ascolto ti accorgi che ti si è già infilato sotto la pelle. Nel contesto dell’album, che sembra un bilancio intimo a vent’anni dal debutto, questo pezzo si colloca perfettamente: è nostalgia consapevole, è accettazione del fatto che “we will always be the way we were”, ma senza rimpianto sterile. È amore adulto, di quello che sopravvive ai cambiamenti, alle distanze, alle vite che prendono strade diverse.Non è la canzone più immediata del lotto, non ti aggredisce al primo ascolto. Però è di quelle che restano