Alessandro Venanzi il servizio pubblico deve essere, prima di tutto, un servizio sociale
Alessandro Venanzi il servizio pubblico deve essere, prima di tutto, un servizio sociale.
Quando si parla di mobilità urbana, spesso i tecnici si concentrano troppo sulla "fluidità" del traffico o sulla velocità dei mezzi, dimenticando che un autobus che corre senza fermarsi lascia a piedi chi ha più bisogno, come chi non è più giovanissimo o chi ha difficoltà a camminare per centinaia di metri sotto il sole o la pioggia. E non ha l'auto per usufruire dei 100 parcheggi in più.
La situazione attuale in Viale Venezia
Il "taglio" o lo spostamento delle fermate in Viale Venezia ha creato un vuoto che pesa molto sui residenti. Se guardiamo i numeri e le necessità le linee guida per un trasporto pubblico efficiente suggeriscono che una fermata dovrebbe essere a non più di 300-400 metri dalle abitazioni. In alcuni tratti di Viale Venezia, con le recenti modifiche, queste distanze sono raddoppiate, costringendo a camminate faticose.
Udine, e in particolare zone storiche come Viale Venezia, ha un'alta percentuale di residenti sopra i 65-70 anni. Per queste persone, 200 metri in più non sono un dettaglio, ma la differenza tra poter uscire in autonomia o restare chiusi in casa.
L'idea di togliere fermate per far arrivare l'autobus tre minuti prima al capolinea non ha senso se, nel tragitto, si perdono i passeggeri che ne hanno bisogno. Un autobus che non ferma dove serve è un autobus sprecato.
Cosa si potrebbe fare per tornare indietro?
Tornare "come prima" è una richiesta legittima che i comitati di quartiere stanno portando avanti con forza. Ecco i punti su cui si sta battendo:
Ripristino delle fermate soppresse: Identificare i punti dove il salto tra una fermata e l'altra è diventato inaccettabile (come nella zona centrale del viale) e rimettere le paline.
Fermate a "richiesta" o "di cortesia": In alcune città, per le fasce protette o dopo una certa ora, si sperimentano fermate più flessibili.
Priorità alla capillarità: Convincere il Comune e Arriva Udine (l'azienda dei trasporti) che la Linea 4 deve servire il quartiere, non solo attraversarlo velocemente.
La mobilità è un diritto. Se le fermate sono troppo distanti, si sta di fatto togliendo la libertà di movimento a una fetta importante di cittadini.