Nord Stream era il “tubo russo diretto” sotto il Mar Baltico
Nord Stream era il “tubo russo diretto” sotto il Mar Baltico: due linee (NS1 e NS2) che portavano gas russo dalla Russia alla Germania senza passare per paesi terzi. Nel settembre 2022 è stato sabotato con esplosioni subacquee (3 delle 4 tubazioni danneggiate irreparabilmente), rendendolo inutilizzabile. L’attentato ha accelerato la fine delle forniture dirette di gas russo via pipeline all’Europa centro-settentrionale.
Dopo quel colpo, Tarvisio (in Friuli, al confine con l’Austria) è diventato ancora più strategico: era l’ultimo grande punto di ingresso in Italia del gas russo, che arrivava tramite il Trans Austria Gas Pipeline (TAG), a sua volta alimentato dal gas russo transitato via Ucraina-Slovacchia-Austria. Prima della guerra l’Italia prendeva circa il 40-45% del suo gas dalla Russia, e gran parte entrava proprio da lì. Dopo la distruzione di Nord Stream, i flussi residui russi verso l’Italia si concentravano su Tarvisio finché non si sono azzerati.
Qatar KO (2026) stop produzione LNG per attacchi iraniani. Prezzi alti e scarsità di LNG proprio mentre l’Europa ne aveva bisogno per sostituire il russo.