Luigi Nava era un amico di Mina: frequentava regolarmente casa Mazzini (a Brescia o Lugano, dipendeva dal periodo), conosceva bene l'entourage e portava sempre aneddoti e dettagli preziosi su di lei. Il problema esplose perché Nava curava la Bacheca Gialla, un sito internettiano dove condivideva tantissimi particolari su Mina, registrazioni, vita artistica e retroscena. Questo svuotava di materiale esclusivo la fanzine ufficiale del Mina Fan Club, la rivista cartacea che Pani voleva tenere come fonte privilegiata e controllata. Loris Biazzetti, altro fan molto legato al giro, si mise di traverso: andò da Massimiliano Pani e gli segnalò che Nava stava togliendo unicità alla fanzine con tutti quei post dettagliati online. Nava divenne persona non gradita. Quando capitava in casa Mazzini e trovava Massimiliano, se ne andava alla svelta per evitare tensioni; praticamente fu fatto fuori dal giro stretto.Io avevo provato a promuovere una raccolta di firme per riaprire o rilanciare la Bacheca Gialla, ma Pani mi rispose: "Mina la leggeva, anche se non scriveva" scaricando la responsanilitù su di lei, in quantom non le garbavano critoiche agli arrangoamenti del figlio. Chiusura totale.Nava pagò caro l'essere troppo "generoso" con i dettagli online.