Nel 2022, PDU Music ha annunciato il progetto "Back to analog and NFT".
Nel 2022, PDU Music ha annunciato il progetto "Back to analog and NFT". L'idea era un ritorno contemporaneo al supporto fisico di pregio (vinili 180g, nastri analogici da 1/4 di pollice, musicassette di lusso) + versione digitale certificata tramite NFT. Esempi di NFT messi in vendita sul loro shop ufficiale (ancora visibile nel 2025-2026): Se non ricordo male "Almost Blue" e "Eu sei que vou te amar". Edizioni limitate legate a cover iconiche (es. "Foglia d'oro" con rarità audio o grafiche legate a Mina) - Collezione generale chiamata semplicemente "NFT" su shop.mina.music
L'operazione era posizionata come "il futuro dell'arte in digitale" e. Massimiliano Pani ha spinto parecchio sul tema innovazione vs tradizione, dicendo in interviste (es. su Billboard aprile 2023) che stavano sperimentando formati per rendere accessibili contenuti esclusivi ai fan. Ci fu pure una sua partecipazione a Che tempo che fa (Rai 3, Fabio Fazio), in cui Pani è andato in trasmissione (fine 2022 / inizio 2023) portando fisicamente delle chiavette USB con contenuti esclusivi di Mina (brani, versioni rare, forse anche i file legati agli NFT). Il messaggio era proprio: "Il CD è morto", i supporti fisici classici stanno sparendo, e il futuro è digitale certificato (NFT) più oggetti di lusso analogici per i collezionisti. Ha mostrato le USB come "il nuovo modo di possedere musica esclusiva", contrapponendole al CD che ormai nessuno compra più. Giudizio sulla scelta (con gli occhi del 2026): è stata una mossa molto avventata, quasi un classico caso di FOMO (fear of missing out) del picco-bolla NFT 2021-2022. Pro dell'epoca (2022-2023): Mina ha sempre sperimentato formati (picture disc, picture LP, edizioni limitatissime). Gli NFT sembravano un'estensione naturale per certificare autenticità e dare esclusività digitale senza pirateria facile. Inoltre, per un'artista "ritirata" dalle scene live da decenni, era un modo per generare pezzi senza dover incidere dischi nuovi. Contro e realtà 2024-2026 = Il mercato NFT è crollato in modo drammatico già dalla seconda metà 2022 (floor price di collezioni top -90/-99%), gli NFT musicali in particolare hanno avuto pochissimo successo duraturo (tranne rarissimi casi legati a superstar globali o utility molto forti). Quelli di Mina sono finiti nel dimenticatoio: non c'è più quasi nessuna discussione, nessun secondary market attivo visibile, nessuna plusvalenza per chi li ha comprati. Oggi (2026) l'NFT viene percepito da gran parte del pubblico come una bolla speculativa fallita, o al massimo come tecnologia di nicchia per certificati/collectibles molto specifici (non per "possedere una canzone"). Quindi valutazione complessiva: coraggiosa e in linea con lo spirito innovatore di Mina/Pani (positivo dal punto di vista branding 2022), disastrosa dal punto di vista economico e di timing (molto negativo con senno di poi). La parte "il CD è morto, ecco le chiavette" è invecchiata malissimo: oggi si parla di più di streaming lossless (Tidal, Apple Music, Qobuz), vinili di lusso per collezionisti e poco altro. Le chiavette USB con file esclusivi suonano già retrò nel 2026.
Operazione comprensibile nel contesto del momento, ma uno dei tanti esempi italiani (e non solo) di chi ha provato a surfare l'onda NFT finendo con una tavola rotta in spiaggia quando l'onda si è ritirata.