Il confronto fra Mina e Amy Winehouse su " Moody's Mood"
Il confronto fra Mina e Amy Winehouse su " Moody's Mood"
Il brano è un esercizio di stile basato sul vocalese ovvero l'adattamento di un testo su un assolo di sassofono preesistente. È una prova di agilità vocale e controllo del fiato estremi.
La versione di Mina è un monumento alla tecnica. Mina affronta le ampie escursioni melodiche con una precisione millimetrica e una pulizia di suono incredibile. La sua voce è solida, proiettata e gestisce i salti d'ottava con una naturalezza che rende semplice un passaggio difficilissimo. C'è un'eleganza quasi olimpica nel suo modo di dominare il brano, come se stesse giocando con le note dall'alto della sua esperienza.
Amy Winehouse riporta il brano nel fumo dei jazz club. La sua interpretazione è viscerale e punta tutto sul ritmo e sul mood. Lei non cerca la nota perfetta, ma la nota sentita. Trascina le parole, usa un timbro più nasale e ricco di sfumature blues, dando l'impressione di improvvisare ogni singola sillaba in quel momento. Se Mina è la perfezione della forma, Amy è l'istinto puro del jazz.
Il timbro di Mina è cristallino e potente, quello di Amy scuro e graffiante.
Mina trasforma il pezzo in un grande momento di bravura vocale; Amy lo rende una confessione intima e notturna.
Mina è precisa e segue la linea melodica con rigore; Amy gioca con il ritardo, muovendosi con una libertà ritmica tipica del soul.