Michele Gianelli
che concorda con Gius eppe
Paolo Driussi
Autore
Michele Gianelli capisco che per qualcuno sia difficile distinguere l'adorazione religiosa dall'analisi critica, ma cerchiamo di non confondere il sacro (la voce e il genio di Mina) con il profano (operazioni commerciali discutibili come NFT e chiavette USB).
L'onestà intellettuale, quella che citate a sproposito, consiste proprio nel saper dire che un’artista immensa merita di meglio che essere ridotta a un file digitale speculativo o a un gadget tecnologico superato. Definire 'ingrato' chi critica il marketing della PDU è un esercizio di servilismo che non rende onore a Mina, ma solo a chi gestisce la cassa.
Se in altri contesti il mio tono è diverso, è semplicemente perché altrove trovo progetti che rispettano l'intelligenza del pubblico, senza nascondersi dietro un nome glorioso per vendere fumo digitale. Essere fan non significa essere clienti silenti e acritici. Io amo Mina nei dischi; voi, a quanto pare, preferite difenderne le transazioni commerciali. Questione di priorità.