Saschaa Mazzini continuare a sostenere che Mina sia ancora quella delle acrobazie vocali
Saschaa Mazzini continuare a sostenere che Mina sia ancora quella delle acrobazie vocali non è amore per l'artista, è ottusità pura. Bisognerebbe avere l'onestà intellettuale di distinguere tra il mito e la realtà biologica: oggi sentiamo una cantante che si gestisce col contagocce in studio, protetta da strati di tecnologia e missaggi strategici. L'’operazione è chiara da anni: si confezionano pacchetti di 'inediti' o cover che sanno di usato garantito, cercando di spacciare per oro colato quelli che spesso sono solo esercizi di stile stanchi. Quelle 'eccedenze' dilettantesche, buone forse per un mercatino dell'usato o per completisti accecati dal culto, non aggiungono nulla alla grandezza storica della Tigre, la sbiadiscono e basta. Difendere l'indifendibile non è rispetto, è non voler accettare che il sipario, quello vero, è calato