Per Fabio Corbisiero Lucia Fiore Spazio Danza Bruno Sabbioni Fabio, capisco il tuo fastidio per chi critica 'dall'alto', ma qui non si tratta di snobismo anti-napoletano o anti-popolare. Lucia non ha detto che i balli negli ospizi o i matrimoni 'semplici' sono brutti: ha detto che questa canzone è una canzoncina da sottofondo per quei contesti lì, tipo roba da festa di paese o animazione per anziani, non un capolavoro da difendere a spada tratta come se fosse Pino Daniele o Modugno.
E ha ragione: il testo è un concentrato di cliché strappalacrime ('per sempre sì', 'davanti a Dio', 'senza di te non sono niente'), la melodia è banale pop-neomelodico da karaoke, e ha vinto per televoto over 50/Sud, non per qualità artistica.
Se ami Napoli vera, proprio per questo dovresti volere di meglio che una roba che Cazzullo (giustamente o no) ha bollato 'colonna sonora di matrimonio tamarro'. Non perché odia il Sud, ma perché la paragona a stereotipi che la città meriterebbe di superare.
Difenderla strenuamente come se fosse un inno identitario è il vero provincialismo: Napoli ha prodotto giganti, non ha bisogno di aggrapparsi a questa per 'vincere' contro i radical chic.
Quanto a Bruno e ai suoi vari 'Fabio ti stimo' o 'ti bacio e a me "Paolo, sono dalla tua parte" per altro argomento: Stima pure, ma argomenta invece di fare la claque. La canzone resta una nullità artistica, punto. Non facciamola diventare patrimonio UNESCO per questo".