Mina ha nterpretato "A costo di morire" come chiusura a sorpresa della sfilata Giorgio Armani donna autunno/inverno 2026-2027 alla Milano Fashion Week. È successo poche ore fa: la canzone (voce di Mina) ha accompagnato il finale della prima collezione pret-à-porter donna firmata interamente da Silvana Armani (dopo la scomparsa di Giorgio lo scorso settembre), ed è stata presentata come un omaggio allo stilista.
A me sembra un colpo di classe pazzesco, emotivo e molto "italiano" nel senso migliore: Mina che torna con una voce così potente in un momento del genere dà i brividi solo a pensarci.
Il brano non è proprio inedito al 100%: è una nuova versione di un pezzo che Fausto Leali aveva inciso già nel 1979 (lato B di un singolo) e poi ripreso nel 2011 in "Un attimo di blu". Scritto da Massimo Cantini e Franca Evangelisti, parla di un amore ossessivo, quasi tragico ("a costo di morire" di non poter gridare quest'amore, di recitare la commedia di odiare l'altro, ecc.). Testo strappalacrime anni '70, ma con l'interpretazione di Mina diventa qualcosa di epico e contemporaneo.
Usarlo per omaggiare Armani (e chiudere la sfilata) è geniale: eleganza, dramma trattenuto, intensità... calza a pennello con l'estetica Armani. Molti parlano di "momento carico di emozione".