MUSICA

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Parliamo dei nostri gusti musicali

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MUSICA
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Sal Da Vinci

Vedere la Hola e quel calore da stadio tra le poltrone solitamente composte dell'Ariston è stato un mezzo shock culturale per il Festival.
​Non è un segreto che Sal Da Vinci abbia un seguito sterminato e molto caloroso, in particolare in Campania. È possibilissimo che un gruppo nutrito di fan abbia deciso di investire i (salatissimi) risparmi per il biglietto della galleria pur di sostenerlo dal vivo. Quando hai 50 o 100 persone che iniziano a trascinare le altre, l'effetto "curva" si crea in un attimo, anche a Sanremo.
​Sal Da Vinci non è solo un cantante, è un'istituzione del teatro e della tradizione pop-napoletana. Quel tipo di pubblico vive la musica in modo molto fisico ed espansivo. Se a questo aggiungi che la sua canzone "Per sempre sì" ha un ritmo e un'enfasi che si prestano molto al coinvolgimento, la scintilla è scoccata subito.
​Circa il pubblico storico di Sanremo siamo abituati a un applauso misurato e a un certo distacco. Però, negli ultimi due o tre anni, il Festival ha cercato di ringiovanire e popolarizzare la platea. Quest'anno, con la presenza di Sal Da Vinci e il successo travolgente che sta avendo sui social, quel muro di ghiaccio della galleria sembra essere crollato definitivamente.
​Certo, vedere la Hola tra le signore impellicciate e i signori in smoking fa un effetto strano, sembrava quasi di stare al Festivalbar. Toglie quel briciolo di eleganza e sacralità che lo rendeva unico.