È uno specchio crudele ma ridanciano dell'Italia 2026 (e probabilmente anche del 2030 e del 1996). E' semplice, diretta, con un beat che spacca e un ritornello che ti resta in testa dopo due ascolti ("Italia Starter Pack! Ti passo la canna del gas"). Non è un capolavoro poetico, ma nel contesto di Sanremo funziona alla grande perché è diverso dal solito pop romantico o dall'intimismo forzato: