"Non Pensare a Me" è la canzone vincitrice di di Sanremo 1967 (con Claudio Villa e Iva Zanicchi), un brano su un addio dove chi resta dice "Va,, non voltarti, non pensarmi per non soffrire". Cosa rende questa versione di Tiziana interessante e diversa dalle originali? La voce. Tiziana ha sempre avuto un timbro luminoso, ma con gli anni ha guadagnato profondità e controllo nelle note basse/medie. Qui non forza il dramma come poteva fare Iva Zanicchi, né lo rende epico alla Claudio Villa. È più intima, quasi sussurrata in certi passaggi, con vibrato dosato che dà un senso di rassegnazione elegante. Mi colpisce soprattutto come gestisce il refrain: "Non pensare a me...": lo allunga con una carezza vocale, senza strafare, trasmettendo più malinconia che disperazione. È una interpretazione "da donna che ha vissuto", matura, credibile.
L'arrangiamento è sobrio, con un pianoforte pulito e una sezione ritmica soft. Niente orpelli moderni o elettronici: resta fedele allo spirito classico ma con una produzione pulita, che fa risaltare la voce senza coprirla.
Tiziana Rivale - Mexico possiede il brano senza snaturarlo. A me personalmente piace molto: è una di quelle cover che rispetta l'originale ma aggiunge personalità.