Mi stringo forte al dolore della famiglia del piccolo Domenico
Mi stringo forte al dolore della famiglia del piccolo Domenico,
in particolare alla mamma Patrizia e al papà, che hanno vissuto questi mesi con una forza e una dignità commoventi.Oggi, 21 febbraio 2026, il piccolo ci ha lasciati dopo una lotta estenuante all'ospedale Monaldi di Napoli. Il trapianto di cuore del 23 dicembre 2025, reso necessario da una grave cardiopatia, è purtroppo fallito a causa del danneggiamento irreversibile dell'organo durante il trasporto (congelato in parte dal ghiaccio secco usato in modo improprio nel contenitore), nonostante provenisse da un altro bambino donatore deceduto per leucemia. La famiglia, supportata dai medici e dal loro legale Francesco Petruzzi, ha scelto con coraggio di sospendere l'accanimento terapeutico e passare alla terapia del dolore per accompagnarlo senza sofferenze inutili. Non era eutanasia, ma un gesto di amore estremo per non prolungare un'agonia senza speranza. Domenico non ha più sofferto, sedato e protetto fino all'ultimo. Le telecamere, le luci, i microfoni dovrebbero ora spegnersi. Lasciare spazio al lutto privato, al silenzio rispettoso
La mamma Patrizia ha già dato un esempio straordinario di compostezza e amore, parlando con lucidità anche nei momenti più duri. I fari, però, devono restare accesi sulle responsabilità. La Procura di Napoli ha indagato (al momento 6 persone tra medici e paramedici per lesioni colpose gravissime), e stanno arrivando atti anche da Bolzano per chiarire la catena di errori: dal confezionamento dell'organo al trasporto, fino alla decisione di procedere al trapianto nonostante le condizioni. Non si tratta di caccia alle streghe, ma di giustizia: perché errori del genere non si ripetano, perché la catena dei trapianti pediatrici funzioni con protocolli rigidi e sicurezze assolute, perché altre famiglie non debbano vivere lo stesso incubo. Riposa in pace, piccolo Domenico. Il tuo cuoricino ha smesso di battere qui, ma hai toccato e continuerai a toccare il cuore di tantissime persone. Un abbraccio forte, fortissimo, alla tua famiglia. Che trovi conforto nel ricordo del tuo sorriso e nella consapevolezza che non sei stato dimenticato.