Da un lato si presenta come vulnerabile, emotiva, umile ("con molta umiltà spero di meritarmi questo ruolo", "ci è voluto molto per impararlo").
Dall'altro si blinda in anticipo: auto-perdono preventivo, rifiuto categorico di lasciar rovinare l'esperienza da critiche esterne, e un tono che per alcuni suona come "io faccio con amore sincero, quindi guai a chi mi tocca".
Una umiltà di facciata che nasconde presunzione ("mi perdono da sola prima di sbagliare, tanto sono io Laura Pausini"), arroganza mascherata da sensibilità ("non permetto a nessuno di rovinarmelo" = "le vostre opinioni non contano se negative"). È un meccanismo classico: chi si difende così forte in partenza sembra già sapere che sbaglierà o verrà attaccato, ma si pone sopra il giudizio comune.