"Dint' 'o viento" è una perla assoluta, una di quelle canzoni che quando parte ti prende e non ti molla più.Mina la interpreta in modo magistrale nell'album Olio del 1999: voce calda, vellutata, con quella capacità unica che ha sempre avuto di rendere ogni parola un evento emotivo. Il pezzo è in napoletano puro, scritto da Pasquale Ziccardi e Ferdinando Ghidelli, e ha proprio quell'anima classica-partenopea moderna, malinconica ma sensuale, con un arrangiamento essenziale che lascia tutto lo spazio alla voce. Il testo parla di amore che arriva "dint' 'o viento" (dentro il vento), di capelli che nascondono un viso e degli occhi, di notti sotto le stelle. E'poesia semplice ma potentissima, con quel misto di desiderio, rimpianto e fatalità tipica della grande canzone. Si sente tutta la classe di Mina: non ha bisogno di orpelli, basta lei e la melodia per creare brividi. Tra l'altro c'è pure quel sax che cita vagamente la Pavane di Ravel, un tocco elegante che dà ancora più profondità.