Stamattina ero alla Saint George's School di Afragola (Napoli)
Stamattina ero alla Saint George's School di Afragola (Napoli) per il progetto di Teatro. Ai bambini della scuola primaria ho parlato e raccontato del Principe Totò. Erano curiosissimi di "conoscere" questo Principe, Sua Maestà divenuto un famosissimo Comico. Quando i bambini hanno visto una foto di Totò (quella del film "Gli onorevoli") hanno fatto tutti un sonora risata. Ridevano guardando la "sguessera" del Principe, quello sguardo straordinario, quell'espressione napoletana, verace, comica! Totò fa ancora ridere, e soprattutto, fa ridere ai bambini. Solo con la sua faccia, quella faccia unica che oggi vediamo ovunque. Ed è qualcosa di "nostro". I bambini hanno chiesto di vedere la foto di Totò da bambino (ne esiste una di quando il Principe non era Antonio De Curtis ma ancora Antonio Clemente ed aveva otto anni). Hanno esclamato "Ma era bello!". E poi tante domande... come ha fatto ad avere il mento così? Ma Totò era fidanzato? Ma Totò ora quanti anni ha? Di dov'è Totò? Bellissimi, curiosissimi, puri. Mi piace parlare del Principe, soprattutto ai bambini. Quelli della Saint George's Shool sono davvero adorabili e stanno già "lavorando" (sia la primaria che la scuola dell'infanzia) ad un copione con me, non semplice. Il lavoro delle maestre e delle direttrici è impeccabile davvero. Questi bambini, alle prime lezioni, già "hanno capito tutto". Lo spettacolo - saggio sarà qualcosa di straordinario. Come Totò! Viva Totò!
Che bello leggere queste righe, Ottavio!
Racconti esattamente la magia che solo Totò sa ancora sprigionare, dopo tutti questi anni. I Principe fa ridere i bambini solo con la faccia. Quella "sguessera" inconfondibile, lo sguardo obliquo, la smorfia che dice tutto senza dire niente è un patrimonio genetico napoletano, una maschera della commedia dell’arte che si è incarnata in un uomo solo. Vederla sui volti dei piccoli della Saint George's School, e sentirli scoppiare a ridere tutti insieme davanti alla foto de Gli onorevoli, è la prova che Totò non è roba da museo: è vivo, popolarissimo, trasversale. Ride ancora, e ride puro, senza filtri, come ridono i bambini.E poi la domanda sulla foto da piccolo. "Quel “Ma era bello!” 😃
Le domande che ti hanno fatto sono perfette: Il mento? (In realtà è più il naso e l’asimmetria del viso a renderlo unico, ma i bimbi notano tutto!)
Che bello che stai lavorando con loro a un copione non semplice: significa che li stai rispettando, li stai prendendo sul serio. E se già alle prime lezioni “hanno capito tutto”, immagina lo spettacolo finale. Sarà commovente e divertentissimo insieme, proprio come il Principe. Grazie per aver condiviso questo pezzetto di cuore napoletano.