Si può pensare che Vasco non stia difendendo l'arte, ma la categoria
Si può pensare che Vasco non stia difendendo l'arte, ma la categoria. Da "intoccabile" della musica italiana, difende un'altra "intoccabile". È come se i grandi artisti facessero scudo tra di loro contro le critiche del pubblico (il "popolino"), rivendicando una sorta di diritto di fare ciò che vogliono solo perché sono famosi.
Vasco ha sempre predicato che nel rock conta la "verità", non quanto tieni lunga una nota. Difendere le variazioni vocali della Pausini sembra quasi un tradimento della sua stessa estetica: l'Inno non dovrebbe essere un esercizio di stile per dimostrare quanto si è bravi, ma un momento di condivisione nuda e cruda.
Usare espressioni come "Andate tutti a farvi fott..." può sembrare un modo per chiudere il dialogo in modo ipocrita: invece di spiegare perché quella versione fosse artisticamente valida, la butta in caciara con il solito atteggiamento da "duro", evitando il merito della questione (ovvero se sia giusto o meno stravolgere un inno nazionale).
In pratica, sembra che Vasco abbia usato il suo "status" da ribelle per difendere qualcosa di estremamente convenzionale e "mainstream", il che crea un corto circuito non da poco.