Laura Pausini ha uno stile vocale che è molto intenso, con quelle note alte prolungate, i crescendo emotivi e un modo di interpretare che a volte può sembrare esagerato o mieloso, soprattutto nelle ballate d'amore totalizzanti come questa. La canzone originale di Joan Sebastian è già piena di romanticismo estremo ("cruzar montañas, salvar tormentas, dragones..."), e quando Laura ci mette la sua passione italiana-latina al massimo, con urla sentite e vibrato potente, può risultare stucchevole per chi preferisce cose più sobrie o minimali. Questa può sembrare ripetitiva nelle metafore iperboliche e nelle esplosioni vocali. Il duetto con Yami Safdie aiuta un po' perché porta freschezza e un timbro più giovane che bilancia l'intensità di Laura Pausini , ma non cancella del tutto quel sapore "old school melodrammatico". Rischia di essere troppo zuccherosa e ripetitiva.