Per molti il periodo fino al 2004-2005 rappresenta il "picco" di Laura Pausini
Per molti il periodo fino al 2004-2005 rappresenta il "picco" di Laura Pausini in termini di immediatezza melodica, appeal radiofonico e quel pop-melodico classico che la fece apprezzare negli anni '90 e primi 2000. Album come La solitudine, Le cose che vivi, Tra te e il mare o Resta in ascolto (2004, che è proprio l'ultimo prima del coinvolgimento più pesante di Paolo Carta) avevano un suono più "diretto", con produzioni curate da Celso Valli, Dado Parisini o altri, e testi/arrangiamenti che colpivano subito .Dal 2008 in poi (Primavera in anticipo, prodotto artisticamente da Laura, Paolo Carta ed altri), il suono si è spostato verso qualcosa di più rockeggiante, con chitarre prominent. Carta è chitarrista rock di formazione, arrangiamenti moderni e un approccio meno "zuccheroso". Brani come "Invece no", "Primavera in anticipo", "Benvenuto" o parti di Simili e Fatti sentire suonano diversi: più maturi, introspettivi, a volte con influenze internazionali o elettroniche leggere, ma per alcuni meno canticchiabili o emotivi al primo ascolto. Questo ha portato a commenti ricorrenti tipo "è diventata inascoltabile" o "troppo prodotta", specialmente tra chi preferiva il pop romantico anni '90. È davvero "colpa" solo di Paolo Carta? Non proprio. Laura Pausini ha sempre avuto l'ultima parola creativa: co-scrive testi, sceglie direzioni e co-produce. Carta entra come chitarrista nel 2005 (tour di Resta in ascolto), poi diventa produttore stabile dal 2008.
La Pausini ha detto in interviste di voler maturare, esplorare, non restare ferma al "solito" sound (es. testi più personali su delusioni, famiglia, crescita).
Cambiamenti del mercato: dal 2005-2010 le vendite fisiche calano ovunque, streaming cambia tutto, pop radiofonico si evolve (meno ballate classiche, più produzioni contemporanee).
Dati sulle vendite (per contestualizzare i "flop" percepiti) Pre-2005: picchi enormi (es. album primi anni '90/2000 vendono milioni, multi-platino ovunque).
Post-2005 discretamente bene.
Album successivi (Inedito 2011, Simili 2015, ecc.): vendono centinaia di migliaia (non più milioni come prima.
Non c'è un crollo verticale. Il calo è graduale e comune a molti artisti pop di quel periodo.
Per chi ama il vecchio stile, il post-Carta può sembrare inascoltabile più chitarre, meno melodia pura, produzioni "pesanti". Laura non si è "adattata" passivamente: ha scelto di cambiare con lui come partner creativo stabile. Tanti fan dicono la stessa cosa nei forum o social. Ma oggettivamente, non è diventato "tutto brutto" da un giorno all'altro: è un'evoluzione voluta, con pro e contro.