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Laura Pausini blocca i social, ecco perché. Dalla cover di Mengoni alle Olimpiadi

Laura Pausini blocca i social, ecco perché. Dalla cover di Mengoni alle Olimpiadi

Essere l’artista italiana più ascoltata al mondo è un onore e un onere: da una parte i riconoscimenti e il prestigio di essere definita ambasciatrice della musica made in Italy; dall’altra la fatica, gli obblighi e la sovraesposizione mediatica che, nell’era dei social, è certamente amplificata, con tutti i suoi pro e contro. Una Laura Pausini a cuore aperto si racconterà sulla questione in un’intervista rilasciata a Stefano Corti, che andrà in onda nel nuovo appuntamento del programma “Le Iene” questa sera su Italia Uno, condotto da Veronica Gentili e Max Angioni

Le Olimpiadi, Grignani e i social
Nelle ultime settimane la cantante è stata al centro di diverse polemiche e, per un motivo o per un altro suo malgrado, non ha smesso di esserlo. Prima l’annuncio del suo ruolo da co-conduttrice di Sanremo 2026, dove è attesissima; poi la pubblicazione dell’album di cover “Io canto 2”, venerdì 6 febbraio, che ha riportato in auge la querelle con Gianluca Grignani per la reinterpretazione del brano “La mia storia tra le dita”. E infine, lo stesso giorno, l’esecuzione dell’inno di Mameli alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Tutti eventi che le hanno attirato tanti elogi, ma anche molte critiche sul web, spesso grondanti di aggressività. L’ultima ondata di opinioni negative da parte degli utenti, in riferimento alla sua performance sulle note dell’inno d’Italia — definita da molti “urlata” e fuori luogo — l’ha portata alla drastica decisione di chiudere la sezione commenti sotto tutti i post sui social.

Lo scorso dicembre Pausini, tramite una storia Instagram, si era già espressa sull’uso dei social annunciando un percorso di “disintossicazione”, in coincidenza con la pubblicazione della cover di Antonacci “Ritorno ad amare”, contenuta nell’ultimo disco. In quei giorni scriveva: «Ho deciso di fare un fioretto. Eliminare dal mio cel tutti i social perché mi stavano creando una dipendenza malata ed ho anche deciso di cambiare numero di telefono e di rimanere in contatto per il momento solo con i miei famigliari», definendoli «il posto dove si vomita rabbia e odio». Nell’incontro con la iena Corti tornerà anche sul tasto Grignani, con cui la cantante spera di far pace proprio sul palco dell’Ariston, dove il collega duetterà con Luchè nella serata cover sulle note di “Falco a metà”.

Pucci rinuncia a Sanremo
La bufera sull’esibizione di Laura Pausini sulle note dell’inno di Mameli non si è ancora placata ma, nel frattempo, ha fatto un’altra vittima: Andrea Pucci. Il comico, annunciato come co-conduttore di Sanremo 2026 per la terza serata, ha deciso di ritirarsi dal ruolo previsto dopo l’ondata di polemiche che ha accompagnato la sua partecipazione fin dall’inizio. Il malcontento è diventato in poco tempo virale sul web, che ha ricordato alcuni suoi monologhi giudicati omofobi, stereotipati e offensivi. Pucci ha dato spiegazione della sua decisione tramite le agenzie: «Gli insulti, le minacce, gli epiteti e quant’altro ancora, ricevuti da me e dalla mia famiglia in questi giorni sono incomprensibili ed inaccettabili», parlando di un «patto con il pubblico» ormai compromesso da «un’onda mediatica negativa». A chi lo ha accusato di essere fascista ha risposto che è un termine «che non dovrebbe esistere più». E ha aggiunto: «Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio del genere umano e io non ho mai odiato nessuno». Pucci ha così chiuso questa opportunità, rimandando l’appuntamento con il suo pubblico a teatro.