MUSICA

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Laura Pausini è principalmente una cantante con un'anima da interprete emotiva e diretta

Laura Pausini è principalmente una cantante con un'anima da interprete emotiva e diretta.
La sua forza sta nella voce potente, precisa, sempre intonata. Trasmette emozione in modo immediato, viscerale: quando canta, spinge il sentimento, lo rende accessibile a milioni di persone, soprattutto nelle ballad e nei momenti di climax. È una voce che arriva dritta al pubblico di massa, con un calore romagnolo, un phrasing che sa di vissuto personale.
Però, nelle cover (come quelle di Io canto 2 o l'inno recente), spesso le critiche arrivano proprio perché canta più che interpreta in senso stretto: tende a personalizzare con enfasi, variazioni e intensità che a volte sovrastano il brano originale invece di abitarlo con leggerezza o ironia. Non è una che gioca col pezzo come una jazzista o una cabarettista; è più una che lo fa esplodere di emozione sua. Quindi: canta tantissimo, interpreta con il cuore e con potenza, ma non è l'interprete "camaleontica" o minimalista per eccellenza. Mina, invece, è l'interprete assoluta, prima ancora che cantante (anche se la sua voce è un mostro tecnico).
Ha tecnica vocale devastante (estensione, duttilità, timbro unico, controllo assoluto su colori, registri, dinamiche), ma il vero genio è nell'interpretazione: trasforma ogni canzone in qualcosa di nuovo, a volte sussurrandola, a volte urlandola, ironizzandola, drammatizzandola, rendendola jazz, soul, classica o pop a seconda del momento. Può cantare l'elenco del telefono e dargli un'anima come dicono in tanti. È camaleontica, imprevedibile, teatrale senza strafare: la voce diventa strumento puro, ma sempre al servizio del testo e dell'atmosfera. Per questo è considerata la più grande interprete italiana di sempre da critici, colleghi e leggende internazionali (da Sarah Vaughan a Liza Minnelli). Mina non canta una canzone: la possiede, la re-inventa, la fa sua in modo unico.I: Pausini eccelle nel canto emozionale e nella comunicazione diretta col pubblico. Iinterpreta con passione sincera, ma spesso in modo frontale e potente.
Mina è l'interprete per antonomasia, con una vocalità che serve l'arte dell'interpretazione al 100%. Può fare tutto, e lo fa con una libertà e una profondità che poche raggiungono.
Molti dicono: "Mina è un'altra categoria", proprio perché va oltre il cantare bene: crea mondi. Pausini è amatissima per come fa piangere o esaltare le folle, ma Mina è studiata, venerata, imitata (invano) come fenomeno interpretativo unico.