MUSICA

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Parliamo dei nostri gusti musicali

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MUSICA
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Non c'è la minima traccia di un'ipotesi di rinuncia di Laura Pausini a Sanremo 2026.

Nemmeno dopo lo ****storm sull'Inno di Mameli (e le polemiche accumulate sulle cover di Grignani e Mengoni) c'è la minima traccia di un'ipotesi di rinuncia di Laura Pausini a Sanremo 2026.La performance dell'Inno di Mameli alla cerimonia d'apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 (a San Siro, pochi giorni fa) ha diviso pesantemente il web: da un lato elogi per l'intensità e l'emotività ("sontuosa", "immensa", "brividi"), dall'altro critiche feroci per averlo "reinterpretato" troppo, "rovinato", reso "una canzonetta" o "disneyano" invece di cantarlo in modo solenne e tradizionale. Ha scatenato un vero ****storm con insulti, accuse di "alto tradimento canoro" e commenti disattivati sui suoi post social per arginare l'odio.A questo si somma il contesto delle polemiche recenti sul suo album Io canto 2:La cover di "La mia storia tra le dita" di Gianluca Grignani (in versione portoghese con Ana Carolina e Ferrugem): Grignani aveva contestato modifiche e diffidato inizialmente, poi c'è stato un chiarimento, ma resta tensione (Pausini ha detto: "Spero di chiarirmi con lui a Sanremo").
La versione italo-francese di "Due vite" di Marco Mengoni (con Julien Lieb): fan di Mengoni infuriati per aver "stravolto" un brano simbolo, anche se Pausini ha replicato che Mengoni è "felicissimo" (è salita in classifica in Francia).

Tutto questo ha creato un'onda di hate cumulativa, con gente che la attacca su più fronti e ironie tipo "fan di Mameli in rivolta" o paragoni con altri artisti. Eppure:Pausini ha risposto dribblando elegantemente: ha postato che la versione dell'inno era preparata da mesi, si è detta commossa dall'affetto ricevuto (ignorando o minimizzando le critiche), e ha continuato a promuovere Sanremo.
Non c'è nessuna notizia, indiscrezione o retroscena su un possibile forfait o ripensamento. Anzi, le anticipazioni RAI e le interviste recenti la confermano fissa come co-conduttrice per tutte le serate (24-28 febbraio), con focus sul mettere al centro i cantanti in gara e probabili sue performance.
La Rai non sembra preoccupata al punto da sostituirla (qualche titolo sensazionalistico parlava di "preoccupazione", ma resta gossip senza conferme).
Lei appare determinata: si sente come "Giovanna d'Arco" a difendere le sue scelte artistiche, e Sanremo resta il suo "destino" dichiarato.

In pratica, lo ****storm è forte (soprattutto social), ma non ha scalfito la sua partecipazione: a 2 settimane dall'inizio del Festival, è tutto confermato e non c'è segnale di crisi tale da farla mollare. Sarebbe una notizia esplosiva se succedesse ora, ma zero indizi in tal senso.