Per chi è di Napoli o conosce bene il napoletano (e soprattutto l'interpretazione originale di Pino, che è iconica e sporca nel modo giusto, la pronuncia di Laura suona spesso forzata, con accenti che non centrano il dialetto. Parole come "quanno", "scinne", "tutt''e juorne", "faticá" ecc. richiedono una musicalità e una cadenza particolari che non sono facili da replicare se non sei madrelingua o cresciuto con quel suono. Ha pure avuto aiuto da una manager napoletana per correggere la lingua. Però è chiaro che anche con le correzioni, resta una romagnola che prova a fare il napoletano e il risultato divide tantissimo. L'arrangiamento poi è quasi elettronico/trap, lontanissimo dal groove funky-blues di Pino.
Molti napoletani e fan di Pino la pensano uguale.