Pausini - Felicità - Duetto postumo con Lucio Dalla (Edited by Author)
Felicità è un brano con un'anima profondamente maschile, nel senso che Lucio Dalla lo canta con quel suo timbro roco, surreale, quasi disincantato e poetico, da osservatore solitario del mondo. Il testo parla di una felicità che sfugge, di un treno nella notte, di un cielo senza stelle e di un mondo fatto di cartone. E'introspezione, malinconia ironica, un monologo interiore che Dalla rende unico con la sua vocalità e il suo modo di fraseggiare, quasi parlasse a se stesso. Non è una canzone "da duetto pop" classica, né da interpretare con la potenza emotiva esplosiva tipica di Laura Pausini, che ha sempre puntato su ballad intense, drammatiche, con crescendo vocali. In Felicità, la voce di Dalla è l'elemento centrale: è lui che insegue la felicità, con quel misto di tenerezza e distacco che solo lui sa dare. Affiancarla con una voce femminile più diretta e melodica come quella di Pausini può suonare forzata, come se si cercasse di rendere il brano più accessibile o commerciale, perdendo proprio quella sfumatura maschile e introspettiva che lo rendeva speciale. Operazioni postume di questo tipo (usare la voce originale di un artista scomparso per un featuring) rischiano di sembrare un oltraggio quando toccano pezzi così personali e inconfondibili. Non è che Pausini "canti la qualunque" in assoluto, ma quI non ha colto (o ha scelto di non cogliere) l'essenza surreale e solitaria del brano, trasformandolo in qualcosa di più "duettistico" e meno poetico.