Un piccolo gioiello indipendente, girato con il cuore a Pisticci (Basilicata), che racconta una storia vera di emigrazione, sacrificio familiare e amore eterno nel secondo dopoguerra. Massimo Previtero (sceneggiatore e protagonista) porta in scena il dramma del padre emigrato in Francia, fra momenti di dolore lancinante, momenti di tenerezza e speranza che commuovono. La regia di Emanuele Di Leo è semplice ma efficace, il dialetto lucano autentico (ma accessibile), le musiche e la fotografia evocano un’epoca con genuinità. Non è un film da effetti speciali o budget milionari, ma proprio per questo arriva dritto al cuore.