La canzone in sé è un gioiellino poco celebrato rispetto ai grandi classici, ma ha un fascino speciale nella versione italiana. Il testo (di Guido Morra, musica di Toquinho e Maurizio Fabrizio) è poetico e introspettivo, parla di un viaggio interiore, di emozioni che si nascondono dentro l'anima, con immagini delicate: il mare, il vento, i sogni che si muovono silenziosi, un senso di pace mista a malinconia che è tipica del Toquinho post-Vinicius, ma adattata al gusto italiano anni '80-'90.