Ha un feeling un po’ più intimo e retrò rispetto alla versione Trio Lescano, con quel sapore quasi da caffè-concerto o radio anni '30-'40. Gli arrangiamenti sono semplici, la voce è molto espressiva e teatrale, e il testo resta quello mitico:
“Signorina Grandi Firme col tuo stile Novecento, hai portato un turbamento in ogni cuor". Mi piace come documento storico: cattura perfettamente l’immaginario di quegli anni, quando le “signorine” eleganti e un po’ inarrivabili dei rotocalchi erano quasi delle celebrità ante litteram. È ironico, un po’ malizioso, un po’ nostalgico.