Patty Pravo con Alaska (Sara non piange mai). E' un inedito bellissimo recuperato anni dopo (fa parte della raccolta Inediti 1972/1978, uscita negli anni '90 ma registrato negli anni '70).È una cover/adattamento italiano di Caroline Says II di Lou Reed (da Berlin, 1973), con testo di Maurizio Vandelli (degli Equipe 84) che addolcisce e italianizza il dramma originale. Via l'eroina esplicita, dentro un pathos tragico su disperazione, suicidio ("ha rotto i vetri con i polsi", "che freddo fa..."), solitudine gelida come l'Alaska. Patty la trasforma in qualcosa di teatrale, quasi operistico nel dolore. È una delle interpretazioni più intense e commoventi di Patty Pravo in assoluto. La sua voce qui è da brividi: quel timbro roco-vellutato, il modo in cui sale e scende sulle note lunghe, l'emotività trattenuta che poi esplode Non è la Patty po di Pazza Idea o La bambola. E' la Patty più dark, vulnerabile, quasi nichilista, perfetta per un brano che parla di una ragazza che "non piange mai" ma dentro è distrutta. Rispetto alla versione di Lou Reed (più cruda, rock-minimal), Patty la rende epica, italiana, con quell'arrangiamento orchestrale che amplifica il dramma. E il fatto che RCA l'abbia bocciata all'epoca perché "troppo cupa" dice tutto: era avanti anni luce.