MUSICA

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Parliamo dei nostri gusti musicali

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MUSICA
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Mina - Silenzioso slow

È una perla assoluta, una di quelle canzoni che dimostrano perché Mina è considerata una delle voci più grandi di sempre. Il brano è un classico del 1940 scritto da Alfredo Bracchi (testo) e Giovanni D'Anzi (musica), nato come slow romantico in stile anni '30-'40 (originariamente cantato da Alberto Rabagliati e altri), con quel mood da sala da ballo, luci basse, sigarette e confidenze sussurrate. Il testo parte con "Abbassa la tua radio, per favor, se vuoi sentire i battiti del mio cuore..." E' un invito intimo, quasi un sussurro d'amore: spegni il rumore del mondo per ascoltare solo noi due, i sentimenti veri che non servono parole urlate. È dolce, malinconico ma non lacrimoso, con un'eleganza retrò. Mina nel '69 la prende e la trasforma: la sua voce è velluto puro, calda, sensuale, con quel controllo incredibile sulle note basse e medie. Non forza, non drammatizza inutilmente. Lascia che il fraseggio respiri, con un vibrato leggero. L'arrangiamento di Augusto Martelli è discreto, orchestrale ma non invadente: archi soffici, un ritmo slow lento che culla, perfetto per far risaltare la voce di Mina come un primo piano cinematografico. Rispetto alle versioni più antiche (tipo Rabagliati, più swing e giocoso), qui diventa qualcosa di profondamente emotivo, quasi erotico nel modo in cui Mina "accarezza" le parole. È Mina al top della sua maturità vocale.