Il mondo delle scommesse (e quello dei discografici)
Il mondo delle scommesse (e quello dei discografici) non guarda solo alla melodia, ma a una serie di "indicatori" che spesso anticipano il successo. Ecco perché si sbilanciano così tanto in anticipo.
Se un artista si presenta con un pezzo firmato da autori che "non sbagliano un colpo" (come Davide Simonetta o Paolo Antonacci), gli scommettitori abbassano la quota. È una valutazione basata sulla probabilità statistica che quel team produca un brano "radiofonico" e forte.
Il televoto pesa per il 34% sul risultato finale. Gli scommettitori analizzano i numeri social e lo streaming.
Gente come Tommaso Paradiso o Fedez parte con un vantaggio enorme perché ha milioni di fan pronti a votare a prescindere.
Al contrario, icone storiche come Patty Pravo o Raf hanno meno potenza digitale, rendendo la loro vittoria sulla carta meno probabile.
Il Festival di Sanremo è anche un programma televisivo con delle "regole" non scritte. Spesso si vince per
il "Debutto dell'anno". Paradiso è un veterano, ma come solista è un esordiente all'Ariston. Questo crea una curiosità che la stampa solitamente premia.
Artisti come Arisa (quota 8.0) hanno una storia tale con il Festival che vengono considerati "da podio" quasi per diritto acquisito.
Anche se il pubblico non ha sentito nulla, alcuni giornalisti iniziano a ricevere indiscrezioni o partecipano ai pre-ascolti riservati poche settimane prima. Le quotepivcole si muovono non appena trapela un commento del tipo: "Il pezzo di Paradiso è una bomba romantica" o "La canzone di Fedez-Masini spaccherà in radio".
Quindi come vedi, Bruno Sabbioni è già tutto previsto.
Vale la pena fare le ore piccole per seguire questo baracone?
Per me no.