07/10/2012 - Il Padiglione Italia della settimana di Aldo Grasso sul Corriere della Sera è dedicato a Mina e all’endorsement della cantante per Beppe Grillo. Il critico affonda il coltello come è solito fare: E meno male che si era ritirata
Il Padiglione Italia della settimana di Aldo Grasso sul Corriere della Sera è dedicato a Mina e all’endorsement della cantante per Beppe Grillo. Il critico affonda il coltello come è solito fare:
E meno male che si era ritirata dallo «splendore dei riflettori» perché non riconosceva più nell’Italia la sua patria, e meno male che è poco attenta alle vicende politiche! Mina non è mai stata così presente da quando è assente: un disco all’anno non sempre all’altezza della sua fama (venduto solo in Italia), duetti canori con altri guru, pungente editorialista (solo un grande filologo come Gianfranco Contini avrebbe potuto stilare una mappa delle sue variegate personalità stilistiche), saporosa opinionista.
E poi:
Entrata in conflitto con la sua immagine pubblica, così raccontano le cronache, ha eletto nel 1966 la Svizzera come «dolce terra pia» (o terapia) e dal 1989 è in possesso di un passaporto elvetico. Le tasse le paga a Lugano, dove sono inferiori del 20% rispetto alla media svizzera (non parliamo della media italiana, lacrime e sangue). Nella solitudine silenziosa lo spirito si fortifica, contempla solo brandelli di verità e abbandona i fatti alla loro mediocrità. È il debole che ha bisogno di Chiasso.
mi soffermo solo sull'ultima parte.."il debole ha bisogno di Chiasso (inteso come rumore o come città? visto che è scritto in maiuscolo)"...beh..tanto debole non sembra esserlo visto che si "scomoda" a parlarne....no?