MUSICA

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​​​​​​​Parliamo dei nostri gusti musicali


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"Il mio ballo con Bruce, un sogno di libertà"

Vania Baldi, 28 anni, fiorentina, al concerto di San Siro è stata chiamata da Springsteen per ballare sul palco. Insieme. "Ho ricordi confusi di quel momento. Gli ho solo ripetuto, a raffica, grazie". Tutto merito di uno striscione. Come nel 2008. Quando il Boss le dedicò una canzone
di Fulvio Paloscia


Ha ballato con Bruce. Avvinghiata a lui. Gli occhi chiusi come quando si sogna. E invece no, era tutto vero. L'altra sera, allo stadio di San Siro, a Milano, ha potuto guardarlo negli occhi, a pochi centimetri di distanza. Avvinghiarsi a lui. Dirgli grazie. Dargli un bacio. Vania Baldi, 28 anni ad agosto, una delle fan fiorentine di Springsteen che abbiamo intervistato nel nostro speciale web sul Boss, ha vinto per la seconda volta. La prima fu nel 2008, nel tour dove Springsteen cantava pezzi su richiesta, come un juke box umano. Lei sul suo cartello scrisse il titolo della canzone preferita, Racing in the street: Bruce glielo strappò di mano con un sorriso così, e la cantò. Stavolta invece l'ha prelevata dalla folla e l'ha portata sul palco: "Confesso di ricordare poco di quel momento. E' tutto un po' confuso. Ricordo solo di avergli baciato. E di avergli ripetuto una raffica di thank you".

Il segreto di Vania? "Aver scritto uno striscione diverso dagli altri.Non il solito I love you. Così ho optato per Jake. Clemons, il nipote di Clarence, lo storico sassofonista della E-street Band, scomparso di recente. Oggi, al suo posto, suona quel ragazzone pieno di talento per cui il Boss ha un debole. Ho scritto "Posso ballare con Jake?". Ho consultato alcuni amici, sprinsteeniani come me. E loro mi hanno detto: ce la puoi fare".

Il ballo con una ragazza del pubblico è uno dei momenti topici di questo tour, che approda domenica a Firenze, al Franchi. Vania ha fatto di tutto per essere

quella ragazza lì. Ma la fortuna, all'inizio, sembrava non esserle vicina: "Nella lotteria che viene fatta fuori dallo stadio per conquistarsi i posti migliori nel pit, la porzione di campo immediatamente sotto il palcoscenico, quella dei fan duri e puri, non sono stata fortunata. E' stato scelto un numero iniziale molto lontano dal mio, e a partire da quel numero facevano entrare la gente, a scaglioni. Quando è stato il mio turno, ormai era rimasta libera solo una zona alla destra del palco. Meglio che niente, mi sono detta. Il palco è dotato di una passerella che l'attraversa in tutta la sua larghezza, e su cui spesso Bruce scorrazza. Ho pensato: tanto prima o poi passerà anche di qui". Così è stato "e appena l'ho visto davanti a me, ho cominciato ad agitare il cartello. Lui mi ha guardata e mi ha fatto cenno di varcare la transenna. Non mi sembrava possibile".

Questione di un minuto, e poi Vania si è ritrovata davanti a un Jake Clemons persino un po' imbarazzato. Però lei ha ballato. Felicissima. "Poi sono stati i ragazzi della band a fare cenno a Bruce che io ero lì sul palco, anche per lui. Lui è venuto verso di me con l'atteggiamento di chi dice "ehi, e con me niente?". Non potevo crederci. Voleva ballare con me". Ed allora Vania ha fatto una corsa. La più bella della sua vita. Quella verso Bruce: "E' stata una sensazione stranissima. In quel momento mi sono sentita libera. Libera come non mai. Non c'erano sessantamila persone che mi stavano osservando. Ma solo io e lui". Poi l'abbraccio, il salto in collo ad un pezzo di storia del rock. E un bacio.

Ora, Vania sta vivendo un momento di gloria. "Il cellulare mi squilla ininterrottamente. Sono amici che non sento da una vita ma che hanno visto il video di quel momento su internet e vogliono salutarmi, vogliono che gli racconti come è andata, mi fanno i complimenti...". A Firenze ci riproverà? "Non credo. Non so. Forse. Quasi quasi....".
(09 giugno 2012)



http://firenze.repubblica.it/cronaca/2012/06/09/news/il_mio_ballo_con_bruce_un_sogno_di_libert-36866604/