Sottoscrivo ogni parola del tuo scritto.
Quando ho letto quel messaggio così duro ho pensato: non è lei che scrive queste parole così cattive, non può un'Artista essere tanto crudele e dura nei confronti di un'altra Artista tanto sfortunata.
L'idea del 'se l'è cercata' è tipica del bigottismo pressapochista che campeggia nelle menti di persone che non sanno -o non vogliono- andare in profondità.
E' questa la Mina di oggi, una Mina che intende erigersi a giudice degli sbagli altrui?
Se davvero è lei che ha partorito quel piccolo saggio di mostruosa crudeltà -lei che per una vita intera ha cantato la bellezza dell'amore e dei sentimenti- c'è solo da compatirla: brutta davvero questa sua 'vecchiaia', così gretta e sempre più lontana dal mondo, da quello che pulsa anche e sopratutto per i dolori e per le sue distorsioni.
Gab.
Re: Se ne è andata senza alcuna bellezza - di Mina - Vanity Fair 3.08.2011
Forse sbaglio, ma non rilevo nello scritto di Mina una opinione impietosa verso Winehouse ma piuttosto un dissenso nei confronti di messaggi sbagliati che giungono ai giovani che spesso, dice Mina, considerano un figo chi si droga e restano incantati di fronte a l'aria di maledetto, bevitore, drogato.
Quindi questa considerazione pone, credo, l'attenzione sul rischio di emulazione di certi messaggi sbagliati.
E, dico io, se l'andare contro corrente è spesso prerogativa dei giovani, forse sarebbe utile provare a far comprendere loro che oggi i veri anticonformisti sono coloro che rispettano le regole, coloro che sono consapevoli del sacrificio e dell'impegno necessari per raggiungere un risultato in qualsiasi attività.
Altro discorso, come mi sembra sottolinei Paolo, è il semplificare le problematiche di chi si trova su una strada sbagliata dalla quale uscire è spesso diffficile, se non impossibile, e dove entrano in gioco il proprio vissuto, le proprie debolezze e dove ogni giudizio e/o moralismo deve forse lasciare spazio alla speranza e all'umana pietà.