Ieri su Rai2 hanno trasmesso il concerto di Lucio Dalla e Francesco De Gregori al teatro Comploy di Verona.
E' iniziato alle ore 21:00.
01. OVER THE RAINBOW (Versione strumentale)
02. TUTTA LA VITA
03. ANNA E MARCO
04. TITANIC
05. LA LEVA CALCISTICA DELLA CLASSE '68
06. CANZONE
07. HENNA
08. SANTA LUCIA
09. L'AGNELLO DI DIO
10. PIAZZA GRANDE
11. GIGOLO (versione di "Just A Gigolo")
12. GRAN TURISMO
13. VIVA L'ITALIA
14. COM'E' PROFONDO IL MARE
15. L'ANNO CHE VERRA'
16. RIMMEL
17. LA DONNA CANNONE
18. CARUSO
19. BUONANOTTE FIORELLINO
20. NON BASTA SAPER CANTARE
21. 4/3/1943
22. MA COME FANNO I MARINAI
Innanzitutto come prevedevo, Lucio Dalla, ha detto durante il concerto che uscirà un nuovo album, che conterrà l'inedito "Non basta saper cantare".
Il concerto l'ho trovato bello, suggestivo, a tratti nostalgico soprattutto nelle prime canzoni, con arrangiamenti belli e qualcuno poco interessante.
OVER THE RAINBOW (Versione strumentale). Interessante il primo brano, un classico della canzone americana scritto da Harold Arlen e E. Y Harburg, portato al successo da Judy Garldand nel film "Il mago di Oz". Presentato in una versione strumentale, dal profumo nostalgico con l'armonica suonata da De Gregori e il clarino suonato da Dalla. Veramente bello.
TUTTA LA VITA. Una versione abbastanza nella norma.
ANNA E MARCO. Con un De Gregori davvero in gran spolvero. Mi è molto piaciuta questa versione.
TITANIC. Bella la versione con Lucio Dalla davvero bravo.
LA LEVA CALCISTICA DELLA CLASSE '68. Versione molto bella, con il sax di Dalla in evidenza all'inizio e alla fine. De Gregori la canta sempre bene questa canzone. Riesce ad infondere sempre emozioni.
CANZONE. Insomma, non mi ha molto entusiasmato. Anche l'armonica suonata da De Gregori non dava grande linfa a questa "canzone".
HENNA. Preceduta dalla spiegazione di Lucio Dalla, con la voce recitante di Marco Alemano (coro assieme a Iskra Menarini), e l'armonica in sordina di De Gregori. Brutto il finale troppo gonfio.
SANTA LUCIA. Da brividi.
L'AGNELLO DI DIO. Vesione energica, potente e il sax di Dalla che dava un tocco tenue alla drammaticità del testo.
PIAZZA GRANDE. Bellissima. Una canzone dei miei tempi, in un arrangiamento particolare e molto bello.
GIGOLO (versione di "Just A Gigolo"). Un brano di Leonello Casulli (Musica) e Julius Brammel (Lirica) portato al successo da Luis Prima in particolare, ma anche da altri artisti.
La versione mi sembrava realizzata da Dalla, compreso il testo. L'ho trovata stucchevole e poco convincente anche nell'arrangiamento.
GRAN TURISMO. Bella, dal sapore latino. Ricorda molto echi di "Banana Republic". Si potrebbe considerare il Sequel.
VIVA L'ITALIA. Versione bellissima con intor di armonica e chitarra da parte di De Gregori.
COM'E' PROFONDO IL MARE. Un arrangiamento poco interessante, con incursioni vocali tediose del coro. Ma De Gregori ha salvato in corner la canzone, con un intervento che mi ha stupido: pura bellezza.
Nell'intro Lucio Dalla spiega questa canzone e quando ha specificato il mare in Puglia, si riferiva al paese di Manfredonia, vicino a Foggia. Lui spesso soggiornava lì con la sua famiglia.
L'ANNO CHE VERRA'. Una canzone dei miei tempi. Una bella versione.
RIMMEL. Troppo bella.
LA DONNA CANNONE. Dopo aver "cacciato" Lucio Dalla, ecco sentire le prime note e capire subito l'atmosfera intima di questa canzone splendida.
CARUSO. L'atmosfera intimista continua con questo classico veramente ispirato di Lucio Dalla.
BUONANOTTE FIORELLINO. Rock-blues da Highway 61, tra sole e polvere. Bello l'intervento del sax di Lucio Dalla.
NON BASTA SAPER CANTARE. Una canzone che mi piace molto. Simpatica anche l'invidia di Lucio Dalla.
4/3/1943. Che dire? Bellissima. Altra canzone dei miei tempi. Una versione più intima rispetto a quella di "Banana Republic".
MA COME FANNO I MARINAI. L'arrangiamento non mi ha colpito molto.
In conclusione, un concerto che se non ci fossero stati degli arrangiamenti troppo stuccosi (si vede la mano di Dalla) sarebbe stato bello dall'inizio alla fine.