PINO DANIELE Electric Jam 39.644 39.644
PAOLO NUTINI Sunny Side Up 39.465 39.465
MINA Facile 39.408 39.408
TOKIO HOTEL Humanoid 38.067 38.067
AC/DC Black Ice 37.929 170.929
FRANCESCO RENGA Orchestra e Voce 37.704 37.704
Riflessioni: ai piani alti età media decisamente troppo alta, immagine di un paese "vecchio" in tantissimi campi, che fatica a scrollarsi di dosso la tradizione. Da noi, a parte qualche eccezione, se vendi benissimo per 5-6 anni poi vai avanti per 20-30 anni senza problemi, sempre spinto da buona promozione e ospitate televisive "della domenica". In altri paesi la cosa è meno scontata, c'è più ricambio generazionale, un giorno un'artista è primo, il giorno dopo tocca ad un altro. E non solo a livello di artisti (Ferro a parte lì davanti è gente che vendeva a palate nei '90 e alcuni di loro lo facevano già nei '80), ma anche di genere. Nei paesi anglofoni (e non solo) negli ultimi 10 anni si sono alternati generi/movimenti di vario tipo ed estrazione...da noi??? Da noi si continua nella tradizione della canzone italiana, che sia pop (Ramazzotti, Ferro, Pausini) o rock (Vasco, Ligabue) poco importa. A livello main$tream (la $ è voluta) continua ad essere proposta sempre la solita roba. Oppure vi siete mai chiesti come mai gente come Skin o Dolores O'Riordan una volta lasciati i rispettivi gruppi (scoperti in ritardo in Italia, ovviamente) hanno riscosso successo solo qui da noi? La risposta è la stessa: non riusciamo a staccarci dalla tradizione, dal vecchio, dal precedente. Discorso sui talent e su quelle che dovrebbero essere le nuove promesse della musica italiana, a parte casi rari, la solfa è la stessa: prendete un cd di un Carta o di uno Scanu, sono canzoni obsolete, già sentite, è musica che puzza di vecchio, solito pop italiano tradizionale. Fra i giovani magari ci può scappare qualche pezzo buono (il pezzo di Malika Ayane a Sanremo o l'ultimo di Noemi), però l'ambito rimane sempre quello. Sì, è arrivato ad un certo punto il rap mainstream, ma quanto è durato? una o due stagioni, oppure l'esplosione del teen-pop/rock (che nella sua bruttezza almeno è qualcosa di diverso dal pop melodico) ma rimane, per fortuna, confinato in un solo target figlio di TRL. Discorso Negramaro, forse l'unico nuovo gruppo pop rock in grado di vendere tantissimo (Le Vibrazioni hanno avuto ul botto iniziale poi crollo), siamo sui livelli della decenza, alcuni pezzi buoni (agli esordi soprattutto) altri da pomodori sul palco, ma siamo sui livelli di decenza, vogliamo anche solo confrontarli con dei Litfiba (pietosi nella seconda metà dei '90, immensi negli '80) o altri gruppi di 10,20 anni fa (senza scomodare il prog degli anni '70). Per fortuna la musica italiana è viva (e il 2009 è stato forse uno degli anni migliori) più che mai, solo che lo è lontano dai riflettori. Un po' per scelta (di chi? degli artisti o altrui?) e un po' no. Gli Afterhours hanno provato a portare un minimo di qualità a Sanremo (grazie Bonolis, ma perchè etichettarli "alieni"?) e di dare visibilità alla Musica italiana. Ma purtroppo i risultati sono stati quelli che sono, le orecchie della "massa" non sono abituate a certe cose...è come chiedere ad una persona abituata a vedere solo Cinepanettoni/Moccia/Pieraccioni di andare a spendere 8 euro per andare a vedere un film di Lynch, Miyazaki o dei fratelli Coen, esce traumatizzato e pensa di aver buttato via 8€ e tanto meno ci tornerà. Siccome da noi già in passato le "rivoluzioni" musicali non ci hanno colpito di striscio (vedi punk, vedi grunge per esempio), ci sarebbe bisogno di un cambiamento graduale. Non siamo un popolo di stolti, basti pensare che il primo album che ha raggiunto il milione di copie in Italia è stato di un certo Franco Battiato, però ormai siamo un popolo rassegnato e abituato ad un certo tipo di musica. Cambiamento graduale dicevo...come? Inserire non uno, non due, ma almeno tre artisti o gruppi con la A o con la G maiuscola (anche sconosciuti ai più) a Sanremo (avete provato ad ascoltare alcuni brani del concorso online di quest'anno??...lasciamo stare). Per un Bocelli o una Pausini che va a Domenica In o a Quelli che, almeno un altro della categoria precedente. Avete mai visto i Letterman Show?I Conan O'Briam? i Jay Leno? Puntualmente alternano iperstar ad artisti o gruppi meno conosciuti o emergenti ma di grande valore (e pure a-televisivi), perchè da noi è impossibile una cosa così?
O ancora, è possibile che per radio (o MTV, poco cambia) venga passato praticamente solo un macro genere (escludendo le radio a tema come Virgin per il rock...e anche li siamo sempre su un rock molto pop, o altre per la Dance, stesso discorso), ovvero il pop commerciale, quando quest'ultimo se 100 è la totalità dei generi musicali esistenti, rappresenta ed è suonato/cantato da un 10%?. Fate un semplice ragionamento, su 10 amici che conoscete che fanno musica, suonano o cantano, quanti fanno pop melodico all'italiana? Quanti invece suonano in un gruppo (e già qui la rosa dei generi si ampia) o si dilettano come dj di musica elettronica o altro?
O ancora, perchè un Marco Mengoni che ha dimostrato un certo talento e a cui sono state affidati pezzi fondamentali della storia della musica ad X Factor, una volta uscito cosa fa (o meglio cosa gli danno)?? Ma ovviamente il solito pop melodico all'italiana (chiamatelo come volete)...
Anche a livello di musica 2.0. a che punto siamo? in altri paesi i giovani sono molto più attenti a certe novità e i risultati si vedono (caso Arctic Monkeys in primis), sono meno legati ai media tradizionali e sono più aperti alle tendenze che arrivano dalla rete. Internet è una miniera di informazioni, c'è spazio per tutti (cosa che causa l'effetto Long Tail), ma c'è bisogno di gente che abbia voglia di informarsi. In Italia invece, essendo ancora legati ai canali tradizionali e quindi legati ancora al tipo di ascolto passivo (o imposto dall'alto), non c'è proprio la cultura dell'informazione attiva. Si possono utilizzare mezzi virali, web marketing, social media e tutto il resto ma se la massa rimane ancorata alle vecchie radio e televisioni c'è poco da fare. Susan Boyle ad esempio, sì, lei è uscita da un media tradizionale (la televisione) ma la fama che sta avendo fuori dal proprio contesto (quello inglese, dove appunto è andata in onda la trasmissione televisiva) deriva soprattutto dal passaparola che si è generato grazie a youtube (deve essere tipo il video più visto di sempre o giù di li) o i social network dopo quell'esibizione. Mentre nel resto del mondo spopola da noi fa fatica e forse uno dei motivi è proprio questo. Download digitale, solito discorso (del paese vecchio), non è possibile che il mercato digitale italiano sia + o - equivalente a quello di paesi come Belgio, Svizzera o Danimarca che hanno circa 1/10 della nostra popolazione (qui è un problema anche politico, di infrastrutture, banda larga ecc..).
Concludendo, se si continua così la classifica di fine 2019 sarà dominata da Ferro, Pausini, Vasco e Ramazzotti...e il 2030 cantato dagli Articolo 31 tredici (13!!) anni fa diventerà sempre più reale, tanto da far concorrenza a Nostradamus "ci danno musica innocua, dopo il collaudo, ci danno San Remo, presenta ancora Baudo"