Ramazzotti, causa per una ristrutturazione: la risposta
Ramazzotti, causa per una ristrutturazione: la risposta
Il manager: "la stampa ha riportato una versione incompleta e fuorviante"
Di Redazione
Nella giornata di oggi, diverse testate hanno riportato una vicenda extra-musicale che riguarda Eros Ramazzotti: secondo quanto raccontato da La Verità (e ricostruito poi dal Corriere della Serra) i lavori di ristrutturazione in un appartamento acquistato nel quartiere di CityLife a Milano dal cantante avrebbero creato un contenzioso legale con il suo vicino del piano di sotto che, per vie legali, avrebbe chiesto al cantante 200mila euro di risarcimento per i presunti danni arrecati alla sua abitazione durante gli stessi legali.
Nel pomeriggio di oggi l'ufficio stampa di Ramazzotti ha diffuso una nota di Gaetano Puglisi, manager dell'artista e amministratore Unico Radiorama, che offre la versione dell'artista
Quanto stiamo apprendendo, in data odierna, dagli organi di stampa è una versione incompleta e fuorviante che non rappresenta la situazione in cui si trovano gli immobili del dottor Rossi e di Ramazzotti che, ad oggi, è proprietario dell’unico appartamento non utilizzabile dello stabile.
Il procedimento avanti il Tribunale è in corso e in questo giudizio sono coinvolti, oltre al dottor Rossi e a Ramazzotti, molti altri soggetti, proprio per verificare quali siano e di chi siano le eventuali responsabilità rispetto a quanto accaduto.
Secondo i nostri tecnici, il pregiudizio che il dottor Rossi può aver patito si assesta in un importo di gran lunga e sostanzialmente inferiore a quanto riportato dai titoli di stampa. Sarà naturalmente il consulente tecnico nominato dal Tribunale a verificarne l’oggettivo ammontare, con un giudizio tecnico ed equilibrato nel quale si confida.
Spiace che si provi a trarre conclusioni, che solo il giudizio in corso potrà dare, sfruttando l’eco mediatico della vicenda e continuando così a rendere più difficoltoso un dialogo al quale Ramazzotti è sempre stato disponibile nonostante la totale assenza di sue dirette responsabilità.